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mercoledì 7 marzo 2007

Prodigi mancati

Ho quasi visto la luce. Avrebbe dovuto essere un miracolo in piena regola, ma non uno di quelli clericali, che ormai non fan nemmeno più notizia, bensì un miracolo di quelli progressisti o progressivi che dir si voglia, di quelli che ti folgorano sulla via di Mosca o di Bruxelles, che fanno piangere le statue di Stalin e ti portano sulla retta via dopo decenni di sbagli e distorsioni della realtà. Purtroppo, nonostante la crisi mistica appena attraversata, seguiterò a sbagliare e a veder le cose a rovescio, incapace come sono di distinguere il bene - ovverosia il governo prodi - dal meglio (vale a dire il socialismo reale e l’internazionalismo a oltranza travestito da europeismo): neppure la Grazia Veltroniana, nota per la sua abilità nel mettere tutti d’accordo, ha potuto scalfire la mia inferiorità intellettuale ed elevarmi non dico al livello dei grandi convertiti come Follini, ma almeno alle discrete altezze di un Mastella o d’un deputato qualsiasi dell’UDC. E dire che la Santa Unione, degno contraltare della Santa Alleanza, ci s’era messa di buzzo buono e aveva proletariamente fatto gli straordinari per indurmi a cambiare idea: non solo m’aveva mostrato la luce, ma anche l’acqua e il gas. Sembrava che pure la mia mente ottusa e materiale potesse redimersi quando proprio l’eccesso visionario mi ha paradossalmente riportato alla realtà: nell’impeto mistico m’è stata concessa una premonizione in offerta speciale e oltre che la luce, l’acqua e il gas, ho visto anche le relative bollette. E lì s’è spezzato l’incantesimo.

Mario Kraus

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