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lunedì 30 novembre 2009

Riassunto

Piccolo riassunto di quanto sta succedendo in Italia in questi giorni.
Politica: siamo in guerra civile. Lo ha dichiarato il sosia del Premier che puntualmente partecipa in sua vece alle conferenze stampa di Palazzo Chigi. Oramai è palese che non sia molto in linea con il Governo, tanto è vero che, dopo poche ore, è il Premier stesso (quello vero) a dover smentire e riparare agli errori commessi dal suo succedaneo.
Società: “I trans non sono né uomini né donne: sono uomini e donne”. Domanda spontanea: siccome i trans sono uomini e donne, Maria De Filippi è un trans? Vien da pensare questo ascoltando le parole di una psicoterapeuta a Uno Mattina, guarda caso sul canale della concorrenza. Fatto sta che al giorno d'oggi se non sei trans non sei trendy. E via con manifestazioni di orgoglio trans, che fanno coda alla miriade di manifestazioni d'orgoglio gay la cui diffusione cresce a macchia d'olio. Di manifestazioni per la normalità (oramai tendente all'anormalità) ce n'è stata una, il Family Day, attaccata dagli open-minded ed accusata di trasmettere all'opinione pubblica messaggi di stampo fascista. Ci risiamo: chi non la pensa come loro è fascista. E così chi espone il crocifisso in aula è fascista, le ronde sono fasciste, chi mangia la mortadella è fascista, e chi è fascista e trans allo stesso tempo... beh, è normale, pertanto ha le carte in regola per partecipare al prossimo Family Day.
Cronaca nera: è stato trovato finalmente l'assassino della tipografa ottantenne cui sono state tagliate le mani. È un vicino di casa della signora, professione chiromante. Con gli inquirenti che si sono presentati a casa sua si è giustificato: “soffro d'insonnia e se la sera a letto non leggo qualcosa non riesco ad addormentarmi”.

lunedì 16 novembre 2009

"Io razzista??!! Parla lei che è negro!"

Sabato scorso ero al cinema per assistere agli Abbracci Spezzati, film che non mi ha mandato in visibilio (scene erotiche a parte perché erano molto poetiche). Non è però della pellicola di Almodóvar che volevo parlare, bensì di un’altra che è stata pubblicizzata prima che lo spettacolo cominciasse. Avete presente quei quindici/venti minuti in cui sullo schermo mandano qualche trailer per ingannare l’attesa? Ecco, proprio durante quei minuti hanno dato l’anteprima di Francesca, film che secondo il Messaggero è “una dura critica contro il razzismo e gli stereotipi”. E va bene. Va meno bene quando, quasi alla fine del trailer, compaiono alcuni stralci di critiche entusiaste tra cui questa: “Accusa l’Italia di razzismo e la sala applaude”. Ora i casi sono due: o il critico è italiano, e allora gli dico “E grazie al ciufolo: in Italia c’è fior di gente che va in estasi quando si getta o si può gettar fango sul nostro Paese, non parliamone poi quando si può rinfocolare la sempre valida accusa di razzismo che una campagna instancabile ci butta regolarmente addosso da vent’anni”. Se invece il critico è straniero, il mio commento è “Tesoro, non stupirtene. Forse non sai che, se tu fossi un italiano, ti avrei risposto “Grazie al ciufolo ecc.”, per cui non credere che la sala che ha applaudito fosse composta di insospettabili moderati che da un momento all’altro si sono accorti che l’Italia è razzista (a proposito, non è altrettanto razzista e stereotipato generalizzare così?). Sono più propenso a credere che gli spettatori – italiani o stranieri che fossero – ne fossero intimamente convinti almeno quanto il regista.
Mario Kraus

sabato 7 novembre 2009

Il crocifisso

Riportiamo brevemente un'ANSA uscita due giorni fa:
"Intervenendo nella polemica sul crocifisso in aula, Silvio Berlusconi ha precisato che non solo è d'accordo sul fatto che Gesù resti in aula, ma che occorre anche stralciare la posizione dei due ladroni, i quali non possono essere processati per evidenti vizi di forma della giustizia in vigore. Il premier ha inoltre espresso la sua personale vicinanza a Cristo, affermando di sentirsi perseguitato quanto e più di lui, il quale, in fondo, non era nemmeno stato eletto dal popolo."

giovedì 5 novembre 2009

Tanti auguri!

Il pensiero di ieri – definirlo articolo sarebbe un panegirico - ha suscitato numerose polemiche. Siamo stati contattati dall'AIMANG (Associazione Italiani Morti Affogati Nel Gabinetto) lamentandosi per la superficialità con la quale abbiamo archiviato – a detta loro – un problema sociale grave come la morte per affogamento nel gabinetto. Il fatto è che, non essendo stato ancora inventato un vaccino a tal proposito (l'affogamento nel gabinetto ad oggi è considerato un male incurabile), non abbiamo ritenuto opportuno soffermarci troppo sui dettagli.
A proposito di suina: i festeggiamenti per i 20 anni di carriera di Emilio Fede e per i 20 anni di carriera di Homer Simpson hanno lasciato in penombra quelli per i 20 anni di carriera di Jessica Rizzo (ritratta in foto mentre ride, probabilmente su 'sto...., N.d.R.), che, a quanto si dice, ha rilasciato la dichiarazione a TgCom mentre spegneva le candeline. Maga.
L'abbiamo intervistata anche noi in un locale di sua proprietà, a Roma. A dire il vero avremmo potuto mandare anche un giornalista esterno, ma siccome le notizie importanti vanno maneggiate con cura e dovizia di particolari, abbiamo preferito recarci di persona.
“Gentile Signora Rizzo”, abbiamo domandato, “lo sa che Emilio Fede, per festeggiare, ha regalato al giornalista che lo intervistava il suo nuovo libro su Berlusconi? E lo sa che Homer Simpson al giornalista che lo intervistava ha regalato una cassetta con una puntata inedita? Alla luce di tutto questo, lei come ha intenzione di festeggiare?”. Il resto dell'intervista è stato secretato dalla Procura.
A proposito di Procura: il Premier ha dichiarato che un altro indulto potrebbe essere necessario in tempi brevi per mancanza di spazio nelle carceri; viste le ultime prestazioni del suo avvocato Ghedini (846 condanne ricevute nell'ultimo mese fra cui una per essere passato con il rosso quando il semaforo era giallo lampeggiante), Silvio gioca d'anticipo e si sta preparando il campo per stare bello largo nella cella.

mercoledì 4 novembre 2009

La maiala

È stato registrato il ventesimo caso di morte per influenza suina. Durante una passeggiata di salute, un tizio è stato colpito in testa da un vaso che cadeva libero e felice da un balcone. La proprietaria del vaso lo stava annaffiando quando ha starnutito – probabilmente per l'influenza suina – e lo ha spinto involontariamente di sotto.
Fateci caso: è singolare vedere come si parli quotidianamente di decessi per influenza suina. D'altra parte per i giornalisti è facile tenere il conto, visto che la maiala ha ucciso circa 5.000 persone in tutto il mondo dopo circa un anno, mentre di morti per incidente stradale, solo in Europa, nello stesso periodo se ne sono registrati 120.000.
Se consideriamo tutte le persone che muoiono affogate nel water, arriviamo quasi a 4.600. La pandemia dei gabinetti. Se lo sapessero, ci scriverebbero un bell'articolo su.

martedì 3 novembre 2009

Il sugo - terza ed ultima puntata

Una voce fuori campo irrompe nella scena già di per sé grottesca. “Da Margherita Conad puoi avere degli enormi sconti: se compri un panino all'olio, ti regaliamo un prosciutto come companatico; e poi risparmi il 30, 40 e 50 per cento su tutti gli articoli di giardinaggio, dalla pinza luminosa togli-vermi-dal-terriccio all'innaffiatoio con 65 diverse modalità di goccia”. “Beh, Margherita... io... volevo solo un etto e mezzo di macinato per fare il ragù, e anche rapidamente perché ho la roba sul fuoco”, cercate di spiegare trattenendo a stento impeti d'ira.
Stop.
Silenzio.
La musica si interrompe. Le comparse al banco macelleria si girano verso di voi disgustate; quelle al banco frigo, guardandovi con odio, impugnano la prima aringa surgelata a portata di mano e la brandiscono a mo' di manganello. “Ma.. che ho detto?”, chiedete a Margherita, anche lei non più sorridente. “Il macinato per il ragù?... Noi abbiamo il ragù star già imbottigliato al 20% di sconto, se prendi quello Barilla ti regaliamo due chili di gnocchetti sardi. Alla luce di tutto questo, come ti permetti di chiedere il macinato? Mi dispiace, ora dovrai morire.” Strabuzzate gli occhi: “Ma questo non è lo spot di Conad?... Che io ricordi non muore nessuno.” “Certo caro, il fatto è che questo non è lo spot Conad: è la sceneggiatura del nuovo splatter di Dario Argento. Omicidio con carrello.”
Vi crolla il mondo addosso. Vi siete messi proprio in un bel casino. E ora come fare a liberarvi da quell'incubo?
“ODDIO!!! CHE COS'È QUELLO SCHIFO SUL MURO????” urlate all'improvviso, spinti dalla disperazione. “DOVE?” si voltano tutti a guardare la parete. In quel momento vi mettete a correre nella direzione opposta, sbattendo la porta e rintanandovi nel vostro appartamento, chiudendovi a doppia mandata.
“...Li mortacci loro...”, sono le prime parole sante che riuscite a pronunciare, dopo aver passato un'oretta seduti per terra, la testa fra le gambe. L'odore di soffritto è solo un piacevole ricordo.
Vi alzate con difficoltà, ancora scioccati per ciò che avete visto di là e barcollando raggiungete i fornelli. Chiudete il gas, prendete la padella, la passate sotto l'acqua e la gettate nel cestino.
“L'ho sempre detto che cucinare è uno sport pericoloso...”, provate a giustificarvi con voi stessi, “...e prima mi sono pure scordato di afferrare la porchetta”.
Eh sì, il vostro destino è segnato. Anche oggi vi tocca andare in rosticceria. [FINE]